sabato 11 ottobre 2008

Good Morning Melbourne!!!

Fortunatamente siamo a Melbourne..Ho aggiunto il “fortunatamente” perché la mia paura circa un possibile cambiamento di ora nello stato del Victoria è avvenuto sì, ma domenica scorsa, quindi senza ripercussioni sul mio volo. Infatti l’ho scoperto sull’aereo prima del decollo quando l’hostess ci avvisava di un fuso di 3 ore e non di 2. Questo è avvenuto solo in Victoria e nel New South Wales mentre in Tasmania è stata già cambiata da un pezzo e per il Western Australia ci vuole gli inizi di dicembre..Ovviamente il Northern Territory e il Queensland hanno fatto bene a non complicarsi la vita visto che loro l’ora non la cambiano mai..

Signori questa è l’Australia! (ps un ringraziamento alla sorellona che mi ha fornito le info di cui sopra!;-)

Ritornando al viaggio, dopo aver trascorso una giornata a Perth nella biblioteca a scroccare internet (stavolta in tutta legalità!) per aspettare il volo che era alle 11 di sera, siamo partiti alla volta di Melbourne non senza preoccupazioni date prima dal peso del mio bagaglio, 23 kg esatti con un limite Virgin di 23kg :-), e poi da una probabile cancellazione del volo visto che si erano scordati di metterci il carburante…Problemino da poco!:-S

Arrivati a Mel non senza prima aver fatto un “giretto” turistico per i suoi sobborghi visto che invece di spendere i 16$ dello shuttle che ci impiega soli 20 minuti ad arrivare in centro, abbiamo avuto la brillante idea di prendere un altro bus meno dispendioso che non era diretto. Minuti impiegati per arrivare in centro: tra i 60 e gli 80!:-S

Neanche il tempo di trovare il nostro ostello e farci una doccia che ci siamo letteralmente fiondati all’ostello dove alloggiavano le ragazze tedesche conosciute a Margaret River che ci aspettavano con una colazione alquanto ricca di grassi e composta precisamente da: 24 uova strapazzate (ed eravamo solo 4 persone!;-), bacon, formaggio, fragole, marmellata e pane tostato!:-P



Ingozzatici a dovere abbiamo chiacchierato un po’ in attesa che ci venisse a salutare Cielo (la ragazza colombiana) che però non ha avuto l’opportunità di trascorrere la giornata insieme a noi.

Subito dopo siamo partiti per un mini tour ;-) per visitare parte della città.

Più che raccontare della miriade di cazzate dette tra noi e le tedesche metto le foto che rendono più l’idea di come abbiamo trascorso la giornata e di cosa abbiamo visto e fatto:


Questo lo potete trovare di fronte alla state libray..(a parte me e le tedesche!;-)


La flinders station.

Due degli "strani" edifici presenti in federation square..


Veduta aerea dalla Rialto Tower, che è la torre più alta di Melbourne (535m) con vista sullo Yarra river e sull'Eureka Tower (poco più bassa...)



Il secondo giorno dopo esserci svegliati all’una perché o avevo settato male la sveglia o non l’avevo messa proprio =) dalla receptionist che ci chiedeva se stavamo un giorno in più o no visto che avevamo prenotato solo per un giorno e dovevamo liberare la stanza al massimo entro le 10 e dopo il trasferimento in un nuovo ostello più confortevole, centrale e soprattutto cheap, abbiamo incontrato nuovamente le ragazze a St Kilda che sarebbe la Bondi di Melbourne cioè la spiaggia più vicina alla città dove si possa fare il bagno, anche se credo che qui sia più difficile fare del surf di quanto non lo sia a Bondi.

Peccato per il tempo perché il posto non sembra poi così tanto male…


St. Kilda è famosa perchè è possibile vedere i pinguini tra le rocce..Questo, tuttavia, è l'unico che ho visto quel giorno!:-S


L'ingresso del luna park.


Ultima giornata passata insieme a loro visto che la sera stessa avevano l’aereo per il loro ritorno in patria.

Mi dispiace un sacco averle lasciate perché difficilmente riesci a trovare delle ragazze così simpatiche carine e alla mano considerando il fatto che provenivano dalla cruccolandia!



Il bello o il brutto di viaggiare: fate voi…


Comunque la giornata non è finita visto che la stessa sera ci siamo recati a casa di Dan e Monique, coppia di Melbourne conosciuti alle Edith falls e che con cui ci eravamo promessi di incontrarci una volta arrivati a Melbourne. Addirittura ci avevano offerto di ospitarci per questa settimana, ma noi ci siamo solo “accontentati” di andare a cena da loro visto che oltre a tenere in considerazione il detto “l’ospite dopo 2 giorni puzza!;-)” era anche in culo ai lupi, quindi scomoda come base d’appoggio per i nostri giri!=)

Cena che è stata preparata dalla sorella di Dan, Ruby, che avendo lavorato in un ristorante è davvero brava tra i fornelli..La miglior cena (non fatta da me!:-D) che ho avuto da quando sono in Australia!

La famiglia si è poi completata con l’arrivo della mamma, signora alquanto libertina visto che ha raccontato delle sue prodezze in fatto di danza con un greco di 24 anni che poteva essere suo figlio! (sue testuali parole!:-S)

Unica nota negativa: il viaggio di ritorno a piedi in città visto che la madre di Dan ci ha accompagnati alla stazione dei treni e noi per non creare troppo disturbo l’abbiamo tranquillizzata sull’esistenza di un fantomatico treno dopo la mezzanotte che tornasse in città.


Altro giorno e altri giri per Melbourne..

Beccatevi ste foto:

Le 2 foto rappresentano uno scorcio dei Royal Botanic Garden..


Veduta da Southbank sullo Yarra river e su tutto lo skyline della città.



I tipici edifici in stile vittoriano in Brunswick st.


La State Library


Si sente già aria di natale qui!


Pomeriggio passato al caffè dove lavora Ruby visto che la sera della cena oltre ad aver parlato per l’80% di cibo (ovviamente italiano!:-D) abbiamo parlato sui posti migliori dove prendere un caffè a Mel visto che questa città è considerata il miglior posto in Australia dove prendere un buon caffè..Vi sembrerà strano, perché detto da me, ma il caffè che ho bevuto da Ruby era migliore di tanti caffè bevuti in giro per l’Italia..

Ed ecco Melbourne di notte:


"L'antenna" vuole richiamare la torre Eiffel..Sfigati!:-D



Venerdì è stato invece il turno del Telstra Dome,


Guardate che interni...Altro che i nostri stadi!!!


uno dei 2 stadi di Melbourne casa dell’AFL (praticamente un rugby per come lo conosciamo noi ma con alcune regole differenti che lo rendono molto veloce e quindi più spettacolare..N’Americanata insomma!) che è lo sport nazionale in Australia e Melbourne rappresenta la città con le migliori squadre,

i Docklands dove era situato il vecchio porto e ora rappresenta un ottimo posto per residenze e locali (tipo Darling Harbour a Sydney)


giretto alla Melbourne University


costruita in stile campus inglesi degli inizi del 900 ma dove puoi trovare tra le altre cose un mini centro commerciale e una food court da fare invidia a quelle dei grossi centri commerciali in fatto di qualità, varietà del cibo e soprattutto di prezzi (spring roll ad 1$ o large combi indiani a 5,50$..Roba da farmi andare fuori di testa!!!:-P)

Regalino per Dany!;-)


Pomeriggio invece passato in giro per il centro per visitare i numerosi centri commerciali esistenti, tra i quali spicca il famoso Melbourne central con la sua caratteristica cupola al suo interno.



La sera, su invito di Ruby, siamo stati a bere in un locale insieme ad una sua amica non senza il nostro ritardo dovuto ad un mio errore di comprensione linguistica: avevo capito che dovevo prendere il tram n.90 (si legge ninety) piuttosto che il tram n.19 (si legge nineteen!:-S)

Ultimo giorno a Melbourne passato all’Albert Pak, parco famoso perché ospita il tracciato del gran premio di F1



e a scroccare, sempre in tutta legalità visto che è free, la wireless della State library of Victoria.

Per quanto riguarda le mie considerazioni su questa città, secondo me Melbourne è di gran lunga più bella di Sydney (a parte il fatto che vedere l'Harbour bridge con l'opera House e il CBD alle sue spalle, soprattutto di sera, può convincermi a dirmi il contrario!).

Poi l’architettura di Mel con i suoi palazzi più “antichi” e le sue numerose vie dello shopping (oltre alla presenza dei tram che mi ricordano molto alcune città europee) mi induce a pensare che Melbourne abbia un’influenza europea maggiore (vedi l’attaccamento della gente per il buon cibo e il caffè) rispetto a Sydney che la vedo molto in stile americano.

Poi per farvi capire le differenze tra Melbourne e Sydney vi posso dire che Sydney sta a Milano come Melbourne sta a Roma.

Detto questo però non posso non ammettere che Sydney è la città dove starei più volentieri (forse perché ci ho vissuto i primi mesi, non lo so!) anche perché in base alla proporzione fatta sopra, preferisco stare a Milano piuttosto che in un Roma anche se quest’ultima è di gran lunga più bella.


In attesa dei prossimi aggiornamenti visto che domani si parte per il nostro prossimo viaggio che ci vedrà alla guida di una macchina affittata qui a Mel (per le foto e per il fantastico nome dell’auto vi rimando al prossimo post!;-) verso tutto il Victoria, parte del South Australia e ritorno di nuovo qui a Mel per restituire (spero intera) la sopracitata macchina, non posso che ammettere che ho fatto un gran sforzo per sacrificare i racconti in vantaggio delle foto..

Quindi se sento qualcuno che si lamenta sul numero esagerato di foto caricate su questo post visto le pare avute sulla lunghezza dei racconti dei post precedenti, è pregato cortesemente di andare a CAGARE!!!:-D


See Y(h)A!!! (credo che la capiscano in pochi questa!:-D)

lunedì 6 ottobre 2008

Cheers Margaret

Ultimo post dalla città (si fa per dire!) che mi ha ospitato per un mese e mezzo.
Potrebbe essere il momento di tirare le somme su quest’altro capitolo che si sta chiudendo e che caratterizza questo mio lungo, largo e imprevedibile viaggio in questa magnifica terra.
Tuttavia essendo che hanno più l’aspetto di una conclusione piuttosto di un’introduzione, non posso fare altro che rimandarvi alla fine di questo post per scoprire come ho valuto questa esperienza, mentre se volete sapere di più su quello che mi è successo in queste 2 ultime settimane, andate al prossimo rigo!

Un po’ più giù..

Ancora…

Eccolo! (simpatia portami via!!!:-D)
Ritornando alle mie avventure (ma meglio indicarle con il termine adatto e cioè disavventure) se avete notato che nelle foto del post precedente appaio fisicamente diverso dal normale (mi riferisco alla barba) o avete letto il post di Vito, non vi state sbagliando.
All’inizio di questa avventura a Margaret River ci è passato per la mente di farci crescere la barba per un mese. Per la serie: non avevamo proprio un ca**o da fare!!!;-)
Per lo più abbiamo coinvolto anche Andy e Wilhem in questa cosa.
Questi i risultati:

Ed ecco a voi Otto Von Bent e un tipico duca Prussiano sulla sua destra!!!=)

Più che la mia barba o quella di Wil, ammirate i suoi sandwich!!!:-P

Per quanto riguarda il lavoro sottolineo ancora una volta che siamo stati molto fortunati (almeno per la prima parte!) perché oltre al fatto che siamo stati scelti per continuare l’opera di distruzione dei vigneti australiani mentre altri o non sono stati più chiamati per lavorare oppure hanno lavorato a giorni alterni, il lavoro di queste ultime settimane è stato pagato a ore e non più per pianta potata perché la potatura è terminata. Infatti le ultime mansioni che abbiamo svolto sono state, tra le altre, fissare o staccare i fili metallici che tengono legati i rami delle piante (indicati dai termini inglesi “wire-dropping”e “lifting”). Lavoro che a parte essere di una noia tremenda, è risultato essere di una facilità ancora più disarmante. In pratica venivamo pagati per camminare!:-D
Quindi giornate tranquille intervallate o dal fatto che le tre ragazze asiatiche che lavoravano con noi mi chiamavano sempre per staccare i fili più difficili da fare (infatti per questo sono stato soprannominato Superman!:-P) o da qualche mia “lezione” di italiano a “Cinghiale” (soprannome della ragazza di Taiwan che ha ricevuto le lezioni da parte mia).
Non preoccupatevi sulla reale possibilità che lei possa imparare l’italiano da me: le lezioni si basavano sulle “italian bad words” di cui mi reputo un profondo conoscitore…Eccheccazzo!!!=)
Prima facevo riferimento alla fortuna che ci ha contraddistinto almeno nelle prime settimane perché, in quest’ultima, ci è decisamente venuta a mancare per vari motivi, tra i quali:
1) il Queen’s Bithday, cioè una giornata di vacanza in onore della regina Elisabetta che solitamente in Inghilterra si festeggia il 26 aprile, nel resto dell’Australia il 2 giungo e ovviamente in Western Australia la festeggiano l’ultimo lunedì di settembre:-S
La mia riflessione è questa: lasciando stare il fatto che qui festeggiano il compleanno di una che prende dei soldi senza fare un cavolo (qui potete notare la mia simpatia verso la casa reale d’Ingilterra!) non solo dal Commonwealth ma anche ad un povero sfigato come me visto che non ho potuto lavorare quel giorno, mi chiedevo che senso ha festeggiare il compleanno in 3 date differenti: o è nata 3 volte oppure qui ognuno fa un po’ quello che gli pare! Spero e credo proprio che sia quest’ultima (positivo o negativo che sia, questo è il modo di fare all’australiana!) anche perché, tra le altre cose, sono spaventato dal cambiamento dell’ora da quella solare a quella legale (mentre da voi avviene il contrario) visto che ho sentito voci che ogni stato cambia l’ora in giorni diversi. Spero proprio di non perdere qualche autobus o aereo per questo motivo perché potrei essere seriamente alterato per questa cosa!!!:-X!$%
2) La poca professionalità e serietà di chi lavora nella società “Area” che è una tra le tante società nazionali (ma io faccio riferimento solo a quella del Western Australia) che gestisce il lavoro in farm e più in generale nel settore agricolo, perché oltre a fare previsioni “ottimistiche” sull’opportunità di lavoro in zona (ma ci può stare) s’inventa di tutto per fotterti i soldi (scusatemi ma passatemi il termine!).
Tra le altre cose che non vi sto qui ad elencare (e vi dico che sono parecchie!), da ricordare i 21$ pagati per una gilet ad alta visibilità (quelli arancioni come si usano in autostrada per cambiare le gomme) e per degli occhiali di protezioni con la promessa, tuttavia, della restituzione del 50% della somma a fine lavoro. Ora oltre al fatto che 21$ sono un’esagerazione per della roba “cinese” del valore, si o no, di 10$ (sono stato largo!) la cosa che mi ha indispettito di più è stata scoprire che alla fine quel 50% non l’ho neanche visto con il cannocchiale perché la tipa dell’ufficio ci ha simpaticamente annunciato che la regola del rimborso era stata cambiata.
Tutto questa polemica non perché senza quei 10$ non riesco a sopravvivere ma alla domanda come mai fosse stata cambiata la scelta del rimborso, la tipa mi ha risposto che “l’uso del gilet e degli occhiali è strettamente personale perché il primo viene a contatto con la pelle di chi ne fa uso e i secondi possono facilitare la trasmissione della (preparatevi a ridere o sbattere la testa, fate voi!) CONGIUNTIVITE!”:-O. Lavando il gilet risolvo il problema di un’eventuale traccia dei “miei odori” sul capo mentre per il secondo o è un problema di cui non sapevo l’esistenza (da adesso in poi non proverò mai più degli occhiali nei negozi!) oppure mi sembra proprio una forzatura per rubarmi dei soldi.
Ora chi mi dice che in Australia o in qualsiasi altro paese che non sia l’Italia, non succedono queste stronzate, oltre a tirargli un calcio nelle **** , lo invito caldamente a vivere per un po’ fuori dai nostri confini prima di buttare mer** sul nostro paese visto che ultimamente va di moda, anche se le cose che succedono in Italia non facilitano un andazzo diverso..Questo non per fare discorsi nazionalistici ma solo per farvi capire che tutto il mondo è paese e in Australia succede questo e altro!
Ritornando alle cose che mi sono successe, fortunatamente il nostro supervisor ci ha lasciato in custodia il bus (ance se solo per una settimana) che ci portava ogni mattina a lavorare.
Fortunatamente, tra le altre cose, il bus ci ha permesso di fare un “trasloco” meno stressante dal surfpoint resort ad un ostello più vicino alla città.

Siamo stati capaci di riempirlo!!!:-S
Un saluto all'ostello ma soprattutto a quel matto di Marshall (non sentirò la mancanza ne del suo russare ne delle sue scorregge!=)

Ebbene sì abbiamo lasciato questo fantastico ostello in cui ho lasciato bellissimi ricordi.
Le motivazioni sono tante: innanzitutto il prezzo che per strane ragioni è stato aumentato dal “simpatico”(come un dito nel c**o con la sabbia - e scusatemi se risulto essere poco fine!) gestore di nome Matt.
La mia antipatia deriva che oltre al fatto che alcune persone mi stanno sulle balle a priori (e lui era una di quelle!) chiedeva i soldi dell’accomodation con un modo come se avesse paura che da un giorno all’altro scappassimo senza pagare.
Comunque credo che il sentimento sia stato reciproco visto che una sera ci ha “sgamati” davanti i pc mentre stavamo “prendendo a prestito” internet. Lì però devo ammettere che ha avuto molto tatto nel fare finta di niente e nel mettere, il giorno dopo, un bell’avviso nel quale c’era scritto che si rischiava di essere cacciati dall’ostello se si fossero verificati altri episodi del genere: troppo tardi visto che ce ne siamo andati prima!=) Addirittura ci ha puntato una telecamera (che precedentemente monitorava la cucina) per essere sicuro della cosa!
Poi tra le altre motivazioni che ci hanno spinto a lasciare, è stata preponderante il fatto che molti degli occupanti hanno uno ad uno abbandonato l’ostello.
Wilhem è stato il primo a lasciare perché era in cerca di un lavoro più remunerativo: infatti mi ricordo una sera quando disse che era in cerca di un lavoro che per quanto fosse pesante, pericoloso o poco piacevole per la sua salute, gli facesse fare dei soldi alla svelta!:-D
A quanto pare dopo essere stato 2 settimane in una farm di maiali, appunto per il posto in cui si è venuto a trovare (non sto qui ad elencare cosa poteva fare oltre a quale tipo di odori era costretto a respirare!) si è spostato al nord per recarsi presso una farm di mango. Non so quale delle 2 sia peggiori visto che la raccolta dei manghi facilita la probabilità di prendere malattie come l’influenza a causa di una sostanza che la pianta ha!Spero per lui che abbia delle aspirine appresso!
Una delle tante foto fatte la sera prima della sua partenza

Cielo, indecisa sul suo futuro visto che i guadagni qui non sono stati soddisfacenti, ha deciso di ritornare a Melbourne dove ha vissuto il suo primo periodo australiano in cerca di maggior fortuna.

Ben e Kate (una coppia inglese molto simpatica) hanno lasciato pure loro per via dell’aumento di prezzo, però sono ancora a Margaret River.
Andy invece non si è spostato molto lontano visto che adesso sta in una farm dove per 10 ore a settimana come imbianchino (che è proprio il suo vero lavoro e che qui in Australia è pagato anche bene!) ha il vitto gratis e se ha occasione svolge anche altri lavoretti visto che lui, più che ai soldi, è interessato a raggiungere il limite di 88 giorni di lavoro in farm per richiedere il secondo working holiday visa.
Per fortuna l’ultimo giorno che siamo stati all’ostello, siamo riusciti ad organizzare un bel BBQ d’arrivederci.

La vita nel nuovo ostello non è che sia entusiasmante anche perché non abbiamo fatto molte conoscenze a parte un ragazzo nostro flatmate di nome Fahim e proveniente dal Bangladesh che per Vito risulta essere cinese, congolese, filippino, eschimese etc. etc. visto che non si ricorda mai di dove sia e un simpatico surfista del South Australia che fa il cuoco a Karlgoorlie dove c’è una tra le miniere d’oro più grandi d’Australia e che per soltanto 75000 bucks (dollaroni) all’anno ha anche diritto ad una settimana di ferie ogni 2 con viaggio pagato verso qualsiasi località del WA che lui sfrutta per andare a surfare. E qui ci sta un bello: STI CAZZI!!!:-D
Oggettivamente credo che lo stare al surfpoint resort, che ritengo il migliore ostello in cui sia stato fin’ora in Australia, unito alla compagnia che si era creata, ha portato ad una “quotidianità” delle cose a cui ci eravamo (senza alcun sforzo di sorta) abituati. Poi altra nota che non è stata a favore di quest’ultimo ostello, è che ormai siamo entrati in ottica viaggio e per questo motivo non siamo stati molto propensi a fare nuove amicizie. Infatti queste ultime 2 settimane di lavoro le abbiamo passate in maniera del tutto tranquilla. Tuttavia devo spezzare una lancia a favore di quest’ostello perchè tanto male non è, anzi… Giudicate voi stessi:

Per fortuna che l’ultimo fine settimana di settembre sono venute a trovarci Raffaella, che ho conosciuto sul forum e che lavora a Northcliffe un paesello sperduto a circa 200km da qui presso una farm di vacche (e non mucche!:-D) visto che si è proprio laureata in un ramo di scienze zootecniche (non me lo ricordo l’indirizzo esatto, spero che vada bene scritta così!:-) e che quindi rappresenta proprio il suo vero lavoro e Michela sua amica, anch’essa conosciuta sul forum, che lavora presso un albergo a Pemberton che si trova sempre in questa zona.
Appena arrivate, dopo un veloce giro su alcune spiagge della zona, il programma prevedeva il solito (ma sempre ben accetto!) giretto presso le cantine di M.R. per gli assaggi gratuiti dei vini, oltre a quelli dei formaggi, della cioccolata e dei cereali e biscotti (e la terza volta che lo faccio e ho la netta sensazione che le persone che lavorano in quei posti inizino a ricordarsi di me!:-S)

Per fortuna nessuna conseguenza per il ritorno visto che l”ottima” guida di Raffi unita all’affidabilissima ford “cimurro” (per via del colore!;-) mi hanno fatto trascorrere un viaggio sereno e tranquillo!

Da notare il parcheggio!:-P
P.s. un saluto alla mamma di Raffi che so che ogni tanto legge il mio blog!;-)

La sera l’abbiamo conclusa con un bella cenetta e un giro al pub della zona per chiudere degnamente la giornata che è stata caratterizzata da una lieve “vena” alcolica!;-)

Il giorno dopo altro giro presso le numerose spiagge della zona il tutto documentato da foto naturalistiche e non!;-D

Infine abbiamo concluso il finesettimana con un altro pranzetto per salutare degnamente le 2 ospiti che si sono fatte tutti questi km con la ford “stalla” (per via dell’insolito odore presente nella macchina!=) per venirci a trovare..Eroiche!!!

Ovviamente prima di partire da questo posto dove ci ho trascorso ben 7 settimane, non potevamo che organizzare un altro bel BBQ questa volta nella casa-prefabbricato dotata di tutti i comfort (e non sto scherzando!) di Andy.

Come direbbe un mio amico è stato davvero un bbq “PESANTE” sia dal punto di vista del cibo ingurgitato (figuratevi che Vito dopo un po’ ha smesso di mangiare perché non ce la faceva più: roba che rimarrà negli annali:-D)

sia dalle birre scolate da Andy…
Qui era "triste" per via della mia partenza!:-D

E adesso le tante attese conclusioni..(se non volete annoiarvi, fermatevi qui!;-)
Di sicuro in questo angolo sperduto d’Australia lascio un pezzo di me per quel che ho vissuto, ma certamente quel senso di malinconia che si può avere in quest’istanti è superato dal fatto che ho visto posti, vissute esperienze e perché no, conosciuto persone, che mi hanno dato tanto sotto molti aspetti e credo che mi abbiano reso ancora più forte caratterialmente di quanto non lo sia.
Ovviamente in questo viaggio mi ricapiterà di vivere esperienze simili e di conoscere altre persone stupende che prenderanno il posto e mi faranno dimenticare alla svelta l’avventura di Margaret River, ma poco importa perché ritengo che ognuna di queste rappresenta come un mattoncino di una grande casa che la posso paragonare alla mia vita (ma più in generale alla vita di ognuno di noi) quindi non posso che essere soddisfatto di come stanno procedendo fino adesso i “lavori”.;-)

Ci risentiamo da Melbourne..(forse!:-)

Too easy mate!=)