domenica 20 luglio 2008

On The Road

Nuovo aggiornamento dalla terra dove tutto si è fermato..(poi scoprirete il motivo!;-)

In questa puntata del blog vi descriverò il nostro lungo viaggio che da Adelaide ci ha portato a nord ma proprio nord (infatti dagli australiani questa zona è denominata con il termine “Top End”) e precisamente a Darwin, attraversando il deserto australiano o chiamato Outback..(così la Cry non mi rompe le scatole!;-)
Ragazzi...FANTASTICO!!!
Il deserto è la cosa migliore (alla pari dei Wet tropics) che io abbia visto fino adesso in Australia..
Certe cose si possono solo vedere e provare in questi posti remoti che, almeno per me, li avevo solo visti e conosciuti tramite Piero Angela!;-)

Qui passa il tropico del Capricorno!

Imbecilli!:-D

Questa è una Roadhouse..molto simile ai nostri autogrill, ma qui rappresentano dei veri e propri paesini visto che tra una e l'altra, in media ci sono, 300 km di deserto!

Questo è un roadtrain..Questi bestioni possono avere 4 rimorchi e raggiungere i 35 metri di lunghezza!

O è un pazzo oppure è uno che gli attributi grandi quanto l'Australia!!!

Ma la cosa più bella dell’Australia è la varietà del territorio.
Cioè dopo aver fatto più di 3000 km (credo la distanza che c’è tra la Sicilia e la Svezia!) siamo passati da un posto molto simile al nostro clima Mediterraneo (Adelaide) ad un altro che è deserto (Coober Pedy e Alice Spring - Passamelo Cry!) ad un altro che richiama climi tropicali tipo sud-est asiatico (Darwin).Praticamente ho fatto 3 viaggi in uno!

Guardate le foto per credere!


Ritornando al viaggio, il giorno seguente, dopo aver salutato il gruppetto koreano, siamo partiti alla volta di Coober Pedy famosa per essere la capitale mondiale degli opali (e anche perché molte scene della trilogia “Mad Max” con Mel Gibson sono state girate qui!)..Infatti nelle vicinanze è piena di miniere da dove si estrae questa pietra preziosa..Ma è così piena di miniere che in giro ci sono cartelli che ti dicono di stare attenti a dove metti i piedi perché potresti cadere in un pozzo profondo alcuni metri!:-S
Anche il nostro ostello è sotto terra, ma non perché sia ricavato da una miniera esaurita, ma perché qui quasi tutti oltre ad avere una casa normale, hanno un pezzo di casa sottoterra per difendersi sia dal caldo infernale estivo (si possono raggiungere anche i 50 gradi di giorno) sia dalle bassissime temperature che si hanno nella notte durante l’inverno (dicono che la colonnina di mercurio possa scendere anche sotto lo zero!)

Comunque il viaggio non è stato troppo pesante a parte il kfc (che sarebbe il Mcdonald dove si mangia solo pollo per chi non lo sapesse!) mangiato a pranzo!:-S
Il secondo giorno siamo partiti alla volta di Alice Springs, cittadina al centro dell’Australia famosa adesso per essere uno tra i centri turistici più importanti dell’Australia (è da qui che partono tutti i tour per Uluru, o Ayers Rock, ma io non ci sono stato perché loro ci sono già andati e perché abbiamo i giorni contati. Infatti Uluru dista 500 km da qui!..Cmq mi riprometto di andarci perché andare in OZ e non vedere Uluru è come andare a Roma senza vedere il Colosseo!) e nata grazie all’installazione di una stazione telegrafica e come posto di supporto per la ferrovia dove passa il mitico (da queste parti perché almeno io prima di adesso, non ne avevo mai sentito parlare) treno “Ghan” che taglia l’Australia da nord a sud per quasi 3000 km!
Durante il tragitto ci siamo fermati in un sito dove circa 4000 anni fa un asteroide delle dimensioni di qualche cm aveva formato un cratere delle dimensioni di questo tipo..Ma solo perché questo sassolino andava alla velocità di circa 40000 km/h!


Di sicuro non è tra i più grandi al mondo, ma il buco era enorme!

Arrivati ad Alice abbiamo deciso di fermarci per 2 giorni per vedere un i West Mcdonnel Rangers che sarebbero una serie di gole (chiamate Chasm cioè abisso per via della loro profondità!).
Ne abbiamo fatto un paio: lo “Standley chasm” che secondo la lonely planet è quello tra i più interessanti da vedere perché a mezzogiorno il sole illumina le rocce che si accendono di un rosso fuoco (ovviamente ero lì per quell’ora e vi posso assicurare che le rocce alle 11 erano più rosse delle 12!:-D).

Abbiamo fatto anche il sentiero che era suggerito dalla stessa guida ma che alla fine non esisteva!Nel senso che per un giorno ci siamo sentiti (o almeno io mi sono sentito) un "Manolo" dei poveri...Dire che quel sentiero fosse stretto e ripido è un eufemismo!

Tra il delirio generale, abbiamo anche assistito alla scena dove un padre stava in tutti i modi cercando di convincere la propria figlia (che si stava cagando addosso!) di continuare il percorso.. Oltretutto quel fesso ha fatto anche il sentiero più lungo e ripido per ritornare alla base..
Questo lo sappiamo perché chiedendogli delle info ci suggeriva di fare quel percorso, ma noi strafregandoci del suo suggerimento abbiamo proseguito per la nostra strada..Ovviamente noi eravamo al bar che avevamo appena finito di pranzare quando lui è riuscito finalmente a portare in salvo la propria famiglia…Cazzone!:-D
La seconda gola che abbiamo visto è il “Simpson Gap” dove ho avuto un simpatico incontro con un wallabie delle rocce..Per chi non lo sapesse un wallabie è un altro tipo di canguro ma a differenza del primo risulta essere più piccolo..

Nella stessa giornata abbiamo anche visitato la “school of the air” che sarebbe la prima scuola australiana (nata nel 51’) che ha i compito di fornire l’istruzione primaria via etere per quei bambini che vivono nelle zone più remote dell’Australia..Alcuni bambini seguono le lezioni a più di 600 km di distanza dall’insegnante che glie le sta impartendo!

E’ davvero affascinante il lavoro e l’importanza ricoperta da questa istituzione e dimostra la volontà di questo popolo a non fermarsi di fronte le asprezze del territorio in cui si mettono alla prova ogni giorno..Per questo punto di vista gli Australiani li ammiro molto.

La giornata si è conclusa con il tramonto visto dal punto più alto della città cioè l’Anzac Hill dove c’è il monumento ai caduti delle guerre a cui ha preso parte l’Australia…

Il giorno dopo prima di partire abbiamo fatto un giro per un museo di Alice dove nel prezzo d’ingresso (7$ con la mia tessera studente anche se studente non lo sono più!;-) c’era compreso una mostra sugli artisti della zona, una su opere di artisti aborigeni, la visita al museo delle scienze dove c’era una sezione dedicata alla all’astronomia e incentrata soprattutto sui crateri formati dai numerosi asteroidi caduti qui (dei 3 più grandi asteroidi caduti nel mondo fino ad oggi, il secondo e il terzo sono caduti proprio in OZ!), alla geologia e alla fauna che popola in queste zone.
Poi sempre compreso nel biglietto c’era compresa la visita all’hangar del vecchio aeroporto di Alice incentrata sulla storia della “Royal Flying doctor service” (i cosiddetti medici volanti ) fondata da un certo Flynn che ha fatto un po’ di storia da queste parti (sulle strade c’è sempre un memoriale dedicato a lui!).

Lasciata Alice, anche con l’animo risollevato dal fatto che ci eravamo resi conto che quel lunedì non era il 13 con tutte le ripercussioni del caso (cioè se c’è un lunedì 13 nella settimana c’è anche un venerdì 17! – Già avevamo deciso di non viaggiare quel venerdì!;-), siamo di nuovo partiti alla volta dei Devil’s Murbles.

Queste rocce (di origine vulcanica) hanno la forma di palla dovuta all’erosione del tempo. E’ stupefacente ammirare questi massi sospesi su una superficie sottilissima rispetto alla loro massa e ammirare il tramonto con le ombre che formano e con i colori che il cielo può acquistare solo in queste zone. Da quando sono in Australia ho visto delle tonalità di luce durante i tramonti che mai avevo visto in tutta la mia vita in Italia..

E soprattutto ammirare tutto ciò in quel luogo che ha un qualcosa di mistico (questo sito è considerato un luogo sacro per gli aborigeni) acquista un significato che difficilmente può essere descritto con delle “sterili” parole..Potete capire cosa ho potuto provare solo venendo qui o andando in altri posti simili..
Quella sera poi siamo rimasti lì per dormire. E’ stata la mia prima notte di campeggio..Pensavo peggio però alla fine il mio sacco a pelo e la tenda mi hanno tenuto a riparo dal freddo che si ha durante la notte (tutti sanno che il deserto è caldo di giorno e freddo di notte ma devi provare quel freddo per renderti conto di come possa essere possibile una cosa di questo tipo!).
Smontata la tenda e fatta colazione a base di pane e nutella (da quando sono in Australia non faccio che mangiarla..Credo che abbia mangiato più nutella in questi 2 mesi che in tutta la mia vita!!!) siamo ripartiti di nuovo con destinazione Mataranka..
Prima di arrivare non potevamo non fermarci a Daly water dove c’è il pub più vecchio di tutto il Northern Territory (qui si vive anche per queste cose!).
Ammirate in che “condizione” è questo posto:

Amazing! Ovviamente non potevo che prendermi una birra...;-)

Continuando a parlare di Mataranka, questo sito è famoso perchè passa un fiume in cui si può fare un bagno con l’unico rischio di essere morsi da un coccodrillo di acqua dolce (secondo la lonely planet e i cartelli di zona questo tipo di coccodrillo non è pericoloso anche se disturbato può causarti al massimo delle “injury” cioè ferite o incidenti:-S. Mentre è il coccodrillo estuarino – conosciuto anche come coccodrillo marino – che può causare ferite letali!Felice della notizia ovviamente abbiamo fatto il bagno ;-).

L’altra “attrazione” (se si può dire) di Mataranka è la presenza di alcune piscine naturali con l’acqua (di origine termale) costante a 34°. Era da un sacco che non facevo una così rilassante!:-D

Visto che vi sto parlando di un viaggio, potete capire come non possa proprio scrivere tutto e tagliare corto su certe cose..Quindi non vi meravigliate se tra un rigo e un altro i posti che ho visitato cambiano repentinamente!
Fatta questa premessa (anche se premessa non è visto che il post sta per concludere!=), il viaggio è continuato fino ad arrivare al Leichtfield National park. Questo parco è costituito da un altopiano dove la foresta monsonica la fa da padrone e famoso per via della presenza di numerose cascate che per la loro grandezza (solo alcune) mi hanno letteralmente lasciato a bocca aperta!..Di sicuro ce ne saranno di più belle al mondo, ma la sensazione che mi hanno prodotto nell’ammirarle, e in alcuni casi facendo anche il bagno (sempre con l’eventuale presenza dei coccodrilli di acqua dolce, che come detto prima, non sono “pericolosi”!:-), è indescrivibile..Già stare lì a vederle e a sentire il suono prodotto dall’acqua (può sembrare banale), provoca delle sensazioni che si provano in pochi istanti della vita..Sembrava di essere in paradiso o in qualche posto che ci assomigliasse (a parte i turisti presenti nelle ore di punta..Maledetti!!!)
Comunque lascio parlare le foto, anche se non rendono bene l’idea di cosa ho visto con i miei occhi.

Prima di lasciare il Litchfield National park, ci siamo fermati in una zona dove erano presenti una serie di termitai fatti dalle cosiddette termiti bussola (chiamate così perché costruiscono i termitai in base al nord e al sud)..E’ incredibile la grandezza di questi termitai e se le foto non rendono bene l’idea, guardata questa:

Leggermente più alto di me , non credete!?!?!;-)

Poi il viaggio è proseguito fino a Darwin che è il luogo da cui vi sto scrivendo senza non prima passare da quello che può essere definito il mio “paradiso” ideale. Mi spiego meglio: avete mai pensato a come possa essere il paradiso secondo i vostri gusti? Ecco questa foto vi schiarirà le idee su quello che può essere il mio (o almeno ci si avvicina!)

Una Batterfly + Petting farm con vicino una giungla di Rum..Se non è paradiso questo!?!?!?:-D

Alla prossima!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

grande bent ci lasci sempre a bocca aperta!
patatina ancora niente????
piro

horsett ha detto...

G'day boy! Ho letto tutto diligentemente e come al solito mi sono appassionata alle tue avventure e divertita per i tuoi commenti. Bellissime le foto che integrano il testo e permettono a noi meschinelli rimasti in Italy di condividere ciò che le parole da sole non possono trasmettere. Buon viaggio Love

Bent! ha detto...

X Piro

er quello ti darò la versione "Hot" del mio blog, non aceesiibile a tutti gli utenti!!!;-)

X Horsett

Sempre gentile e carina..Ancora grazie e continua a seguire le mie avventure-disavventure!

Dany ha detto...

Inutile dire quanto cazzo sei villeggiante con quel cappello!:-)

Roberta ha detto...

ma come sei poeticooooo!!!!!
altro che patatina...
un bacione!!
roberta

Anonimo ha detto...

voglio venire anch'iooooooooooooo...

Bent, fantastico il bar con i reggiseni appesi... mi auguro che tu abbia appeso i slip la su e inchiodato l'infradito all'albero...
così... tanto per lasciare il segno =D

Un bacione

Enis

Anonimo ha detto...

We Australia!! Si, la costa smeralda non è mica un posto da barboni ma noi dopo 12 giorni trascorsi li siamo ritornati a casa da barboni!!!! Cmq è davvero un angolo di paradiso..come hai suggerito anche te abbiamo visitato Alghero, bella e movimentata cittadina..uff, mi viene da piangere se penso che la vacanza è finita! va beh....invece mi fa piacere aprrendere dal tuo blog che la tua continua alla grande e fantastica è la foto sdraiato sulla strada..continua cosi Arica!!!!!

Bent! ha detto...

X Dany

Quel cappello l'hai indossato anche te piu' di una volta e se volessi potrei mettere delle foto dove appari piu' villeggiante di me!:-D

X Roby

Gne gne gne!;-)

X Enis

In quel momento gli slip mi servivano e anche le infradito, ma il segno l'ho lasciato cmq..Poi quando ritorno ti faro' vedere..
Buone vacanze se sei in ferie!

X i 2 Sardi

Beh sono contento che ve la siete spassati..Ma al phi beach ancora ape a 12 euro opp e' aumentato??;-)
Appena posso aggiorno con altre foto e notizie..
Ci sentiamo presto!

Anonimo ha detto...

Vai cugino ci sono anche io a leggere il tuo blog sei simpatico e coinvolgente .........Angelica